martedì 5 novembre 2013

Un certo Leibniz diceva:

Possiamo dirci soddisfatti: armati solo degli '0' e '1' della codifica digitale abbiamo affrontato tipi di informazione molto diversa - dai numeri al testo scritto, dai suoni alle immagini e al video in movimento - e siamo riusciti a rappresentarli tutti. Possiamo capire - e considerare in certa misura quasi profetico - lo slancio delle parole con le quali all'inizio del '700 il filosofo tedesco Gottfried Willhelm Leibniz (vedi scheda), che può essere considerato l'inventore del calcolo binario, parlava della sua scoperta. Leibniz vedeva nella notazione binaria "un'immagine della creazione, ovvero dell'origine delle cose da Dio e dal nulla", e sosteneva: "il calcolo binario, che utilizza lo '0' e l''1', a ricompensa della sua maggiore lunghezza è il più fondamentale per la scienza, ed è all'origine di nuove scoperte (...) la cui ragione è che allorché i numeri sono ridotti ai principi più semplici, e cioè allo '0' e all''1', appare ovunque un ordine meraviglioso"[1].


Figura 5 - Un manoscritto (1705) di G.W. Leibniz contenente la descrizione del calcolo binario
Figura 5 - Un manoscritto (1705) di G.W. Leibniz contenente la descrizione del calcolo binario

prof in gamba

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